Una stanza tutta per sé

Dal 17 al 19 ottobre al Teatro Goldoni di Firenze, il nuovo spettacolo di Elena Arvigo tratto dal celebre saggio di Virginia Woolf

“Una stanza tutta per sé” per riaffermare la necessità d’indipendenza delle donne. Indipendenza economica, intellettuale e creativa. Debutta in prima nazionale da sabato 17 a lunedì 19 ottobre al Teatro Goldoni di Firenze il nuovo spettacolo di Elena Arvigo tratto dal celebre saggio di Virginia Woolf.

Pubblicato nel 1929, “Una stanza tutta per sé” è uno dei testi fondamentali del pensiero femminista del Novecento. "A woman must have money and a room of her own if she is to write fiction", scrive l’autrice britannica, riflettendo sulle ragioni storiche e sociali dell'esclusione femminile dalla produzione culturale e letteraria, immaginando una talentuosa sorella di Shakespeare, Judith, destinata a fallire artisticamente in quelle condizioni. 

Risorse che alle donne sono state storicamente negate a causa del patriarcato. Da qui la spinta a rivendicare il proprio spazio, sia fisico sia mentale, per superare le restrizioni sociali e realizzare la propria vocazione artistica. Un invito più che mai attuale a liberare la propria voce e la propria creatività, superando stereotipi e convenzioni che confinano la scrittura femminile al solo genere romance.

Sul palco insieme a Elena Arvigo – che cura anche la regia – c’è Marta Comerio.

Inizio spettacoli ore 20,30. Biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 4 e 1 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Programma completo, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 055.2776393 - teatro.donne@libero.it), prevendite online anche su www.ticketone.it. 

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