Lo sguardo su Firenze di Rilke, poeta lirico di lingua tedesca tra i più grandi di tutti i tempi, è cuore del saggio insieme alla descrizione dei percorsi battuti dall'artista, spinto dal suo desiderio di esplorare l'immane ricchezza del patrimonio culturale della città.
Firenze e il periodo più celebre della sua storia, il Rinascimento, sono infatti al centro degli interessi di alcuni importanti personaggi della cultura europea, nel passaggio fra l’Ottocento e il Novecento, tra questi Rainer Maria Rilke e Lou Salomé, interprete originale dei fermenti culturali dell’epoca, strettamente legata alle vicende di Nietzsche e di Sigmund Freud. "Il diario fiorentino" di Rilke raccoglie gli appunti di viaggio del giovane poeta, scritti per l’amata durante il soggiorno a Firenze e a Viareggio del 1898.
In queste pagine emerge tutta la sua ammirazione per gli artisti del primo Rinascimento, interpretato come stagione della primavera che nel suo insieme non produsse però i frutti maturi dell’estate; Rilke coltivò la viva speranza che quei frutti potessero germogliare proprio nei tempi preannunciati dai segni dell’arte Jugendstil, a Monaco e in tutta la Germania.
Interviene:
Nicoletta Manetti, scrittrice, promotrice della Collana Angelo Pontecorboli Editore: "Firenze e gli stranieri"
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà in Sala storica Dino Campana