Dal 16 ottobre al Gabinetto Vieusseux, la mostra su Carlo Lorenzini detto “Collodi” tra satira, giornalismo e letteratura per l’infanzia
La mostra, in occasione del bicentenario dalla nascita dell’autore, a cura di Elisa Martini e Benedetta Gallerini
“C’era una volta… – un Re! – diranno subito i miei piccoli lettori”: questo il famoso incipit del più grande bestseller italiano, ovvero di Le avventure di Pinocchio, uscito nel 1881 a puntate sul “Giornale per i bambini” e poi in volume nel 1883. Dietro quella frase, però, si nasconde tutta l’indole irriverente e sarcastica del suo autore che vede in quel “Re” il “Re Travicello” del Giusti dietro al quale si profila la figura del Re d’Italia, ormai a Roma dopo aver lasciato da tempo Firenze.
È proprio durante Firenze Capitale, che Carlo Lorenzini, si abbona al Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux: è il 30 giugno 1865 e la città è in pieno fermento per l’arrivo della corte sabauda e per l’insediamento del nuovo governo. Lorenzini è un giornalista attento, dalla scrittura fresca e tagliente, che con ironia e sarcasmo raffigura la società a lui vicina delineandone i ‘gatti e le volpi’ così come i ‘pescecani’, collaborando a molte riviste come, ad esempio, alla “Nazione”, al “Fanfulla” e fondandone anche alcune come il “Lampione”, “Scaramuccia” o la “Lente”.
Gabinetto Vieusseux-Archivio Bonsanti, Palazzo Corsini Suarez, 16 ottobre 2026-15 giugno 2027
La mostra è accessibile su prenotazione scrivendo a prenotazioni@vieusseux.it
Maggiori info su https://www.vieusseux.it/