Il maggio di MAD Murate Art District

Dal 9 maggio mostre, performance, incontri e pratiche partecipative tra arte contemporanea, inclusione e comunità

Un mese denso di appuntamenti quello di maggio al MAD Murate Art District, il centro di produzione di arte contemporanea del Comune di Firenze gestito da Fondazione MUS.E e diretto da Valentina Gensini, che conferma la propria vocazione di spazio dinamico dedicato al dialogo con la città e alla sperimentazione di pratiche culturali inclusive. Mostre, installazioni partecipative, presentazioni, lectio pubbliche, masterclass, concerti e laboratori compongono un programma articolato che mette al centro i temi dell’identità, della relazione e della costruzione collettiva del sapere.

Ad aprire il calendario sono le attività formative del Corso Coreutico Inclusivo, realizzato con Versiliadanza nell’ambito del programma di Welfare Culturale di Fondazione Cassa di Risparmio Firenze. Le prime masterclass si tengono sabato 9 maggio alle ore 14 e domenica 10 maggio alle ore 10 con Aristide Rontini, offrendo a persone con disabilità, educatori e caregiver un’opportunità concreta di crescita artistica e professionale attraverso le arti performative.

Mercoledì 13 maggio alle ore 17:30 è in programma la presentazione di “ANIMA” di Alisa Martynova, progetto vincitore di Strategia Fotografia 2025, che riflette sulla figura del cyborg contemporaneo come metafora dell’identità nell’era digitale.

Giovedì 14 maggio alle ore 17:30 si inaugura, negli spazi della Sala Ketty La Rocca, la mostra “Dis/Enchanted Interiors” di Anna Perach, a cura di Veronica Caciolli e Valentina Gensini. Il lavoro dell’artista indaga il rapporto tra miti personali e immaginari culturali, attraverso sculture indossabili e performance che intrecciano artigianato, folklore e riflessioni sul genere e sull’identità. La mostra sarà visitabile dal 15 maggio al 12 luglio.

Sabato 16 maggio alle ore 18 è in programma il concerto Carpe Noctem del Baritone Saxophone Quartet, che propone un repertorio tra musica contemporanea e minimale.

Mercoledì 20 alle ore 17:30 prosegue il ciclo “Embodied Museums”, progetto curato da Valentina Gensini in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze, che invita a ripensare il museo come organismo vivo e spazio di relazione. La lectio vede protagonista Andrea Viliani, Curatore e Coordinatore della DHGP-Digital Heritage Gateway Platform del Ministero della Cultura che attesterà il lavoro di ricerca e riposizionamento da lui dedicato presso il Museo delle Civiltà di Roma nel corso della sua direzione.

Giovedì 21 alle ore 17:30 è invece in programma “Il Corpo è Casa”, presentazione del corso di teatro rivolto a donne con passato migratorio, realizzato in collaborazione con Casa delle Donne e Associazione Muchas Gracias, con l’obiettivo di favorire inclusione, autostima e relazione attraverso il linguaggio scenico.

Prosegue fino al 24 maggio “Keep it alive” di Francesco Pellegrino, installazione sonora partecipativa a cura di Matteo Mannocci e Francesco Toninelli, che trasforma il pubblico in parte attiva del processo creativo, generando un paesaggio sonoro in continua evoluzione a partire dai contributi dei visitatori.

Mercoledì 27 alle ore 17 è in programma il laboratorio “Memorie di resistenza e scelte di domani”, un percorso che intreccia storie tra Albania e Italia per riflettere su memoria, libertà e responsabilità individuale.

Dal 28 al 30 maggio, negli spazi della Sala Ketty La Rocca, trova spazio “Patrimoni in valigia”, progetto condiviso con INDIRE e Ufficio Scolastico Regionale Toscana, che restituisce gli esiti di un percorso educativo dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale come strumento di inclusione e cittadinanza attiva.

A chiudere il mese tornano le attività del Corso Coreutico Inclusivo con la seconda masterclass, in programma sabato 30 maggio alle ore 14 e domenica 31 maggio alle ore 10 con Chiara Bersani.

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